Come la protesta prende vita sui muri delle città
Come prende forma la lotta nelle scritte sui muri delle nostre città? Chi e perché decide di lasciare un segno (quasi, salvo censura) indelebile sulle pareti che circondano le nostre vie? La lotta può prendere forma anche tramite una semplice bomboletta spray o un pennarello.
Questo talk, grazie allə ospiti che interverranno, cercherà di unire ricerca accademica a ricerca su strada per restituire al pubblico un panorama più consapevole degli artefatti che tutti i giorni vediamo scorrerci a fianco, a volte con indifferenza e altre volte con estremo interesse.
DIALOGHEREMO CON
Dario Pruonto (Milano, 1992). Poeta e figura di riferimento della poesia di strada in Italia, docente su temi e pratiche di scrittura del paesaggio, oltre che curatore di progetti di arte pubblica. La sua ricerca intreccia senza soluzione di continuità poesia e spazio pubblico esplorando le dinamiche dei processi di scrittura collettiva.
Nicola Carpeggiani. Artista visivo e multimediale, lavora tra installazioni interattive, performance audiovisive e tecnologie generative. La sua ricerca intreccia cultura del writing, spazio pubblico e linguaggi digitali, esplorando le relazioni tra memoria urbana, identità e processi di trasformazione del paesaggio contemporaneo.
Divieto di oppressione: la mostra
L’evento fa parte di Divieto di oppressione, la mostra di Collettivo Freeco in collaborazione con Stampé, che indaga la scena contemporanea torinese delle manifestazioni di lotta. Al termine del talk potrai visitare la mostra che si svolge negli stessi spazi.
Info per l'ingresso
- Ingresso gratuito con tessera ARCI o Arcigay. Se non ce l’hai potrai farla in loco.
- L’iscrizione è consigliata ma non obbligatoria. L’accesso sarà in ordine di arrivo.
- I posti a sedere sono limitati, arriva un po’ in anticipo se vuoi sederti.
















