Essere freelance: come si affrontano stress da lavoro e paura del presente?

Come evolve oggi il lavoro freelance? La YOLO economy propone di cambiare il paradigma ma come si affrontano stress e quotidianità?

Indice dei contenuti

Dopo la crisi legata al Covid-19, il lavoro flessibile e più in generale il lavoro freelance ha guadagnato sempre più popolarità, transitando molte persone dal lavoro dipendente all’apertura della partita IVA. Una scelta senz’altro dettata da alcune necessità, che sono esplose nel periodo pandemico. 

YOLO Economy

La YOLO Economy rappresenta una corrente di pensiero che sta radicalmente trasformando il panorama lavorativo. Sempre più persone decidono di abbandonare lavori stabili, abbracciando l’essenza di YOLO, acronimo di “You Only Live Once” (si vive solo una volta).

Al di là della mera traduzione, la YOLO Economy rappresenta una mentalità, una scelta consapevole di cambiamento, un desiderio ardente di mettersi in gioco per allargare gli orizzonti e costruire un futuro più gratificante, adatto alle proprie esigenze e aspirazioni e che molte volte corrisponde ad essere freelance.

Questo fenomeno coinvolge principalmente i Millennials, che trovano poco appagante l’idea di lavorare solo per produrre e consumare. Invece, sono alla ricerca di esperienze significative, di momenti che arricchiscano la propria vita. La pandemia ha costretto le persone a riconsiderare le proprie esistenze, a rivedere le proprie carriere e gli obiettivi che vogliono perseguire.

Quali sono i principi cardine di chi sceglie le dimissioni in azienda e la vita da Freelance?

L’originaria scintilla di ciò che oggi si presenta come un movimento diffuso, che coinvolge persone di diverse geografie ed età, è stata accesa da individui che hanno riconosciuto l’importanza di principi fondamentali, considerati superiori al tradizionale concetto di “posto fisso”:

  • la flessibilità negli orari di lavoro
  • la possibilità di lavorare in modalità remota
  • la libertà di scegliere luoghi di lavoro meno convenzionali
  • l’autonomia nella selezione dei progetti da intraprendere
  • il maggiore tempo da dedicare a se stessi

Le comuni fonti di stress per le persone Freelancer

Il lavoro freelance offre senza dubbio vantaggi significativi, ma può anche comportare grandi sfide. Le persone freelancer infatti possono sperimentare maggiore stress a causa della natura spesso imprevedibile del loro lavoro. Le incertezze finanziarie e le scadenze possono essere stressanti, così come il lavoro in solitario, aumentando drasticamente l’ansia e lo stress. Il lavoratore libero professionista tende ad essere meno felice, secondo uno studio di Ashley Whillans della Harvard Business School, quando la solitudine e la pressione si fanno sentire.

Vediamo insieme quali possono essere le più comuni fonti di stress:

Insicurezza finanziaria

Essere freelance può portare ad un ciclo finanziario altamente imprevedibile. Un mese potresti guadagnare bene, ed il mese successivo le entrate calano drasticamente. Le preoccupazioni finanziarie, come l’irregolarità delle entrate e l’instabilità finanziaria, sono tra le principali fonti di stress.

Isolamento e mancanza di supporto sociale

L’isolamento emotivo è un problema comune tra le persone freelance. La mancanza di supporto sociale può influenzare negativamente il benessere mentale e portare a sensazioni di solitudine.

Il ciclo infinito di acquisizione e perdita dei progetti

Ogni progetto che si conclude segna l’inizio di un nuovo ciclo: la continua ricerca di nuovi progetti. Questa costante acquisizione e perdita di aziende clienti può essere estenuante e stressante, specialmente quando si dipende da quelle entrate per coprire le spese quotidiane.

Una professione, mille ruoli

Da libero professionista, sei non solo la parte creativa, ma anche il reparto marketing, il reparto commerciale, l’amministrazione e molto altro ancora. Può capitare di avere specifiche inclinazioni per un ruolo, ed essere meno brillante in altri. 

La paura di malattie e imprevisti

Un altro grande problema per le persone freelance è la mancanza di sicurezza sociale. Ci si può trovare in una situazione di vulnerabilità in caso di malattie gravi o incidenti e conseguentemente non riuscire a fatturare per un periodo medio o lungo.

La paura di dire di no

Quando non hai un flusso di lavoro costante su cui fare affidamento, può essere davvero forte la tentazione di dire semplicemente sì ad ogni progetto che ti capiti a tiro. Non stabilendo dei limiti, corri il rischio di avere progetti da gestire 12 ore al giorno, 7 giorni su 7.

L’Impatto dello stress sulla salute mentale e sulla qualità del lavoro da Freelance

Il lavoro del libero professionista è spesso caratterizzato da pressioni intense, come scadenze stringenti, la costante ricerca di nuovi clienti e la gestione finanziaria personale. L’assenza di colleghi, inoltre, può portare a un senso di isolamento, aumentando ulteriormente l’ansia e generare burnout.

Lo stress da lavoro freelance non solo può minare la salute mentale, ma anche influire sulla qualità del lavoro che si è in grado di produrre. La salute dei lavoratori freelance è fondamentale per mantenere un sufficiente livello di concentrazione e produttività. 

L’Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro dice che “I rischi psicosociali e lo stress lavoro-correlato rappresentano una delle sfide principali con cui è necessario confrontarsi nel campo della salute e della sicurezza sul lavoro in quanto hanno considerevoli ripercussioni sulla salute delle singole persone, ma anche su quella delle imprese e delle economie nazionali. Combattere lo stress e imparare a gestirlo non è solo un imperativo morale e un buon investimento per i datori di lavoro, bensì anche un dovere giuridico stabilito dalla direttiva quadro 89/391/CEE e ribadito dagli accordi quadro tra le parti sociali sullo stress lavoro-correlato e sulle molestie e la violenza sul luogo di lavoro.”1

La persona freelance pertanto dovrà trovare il modo di gestire questa incombenza in totale solitudine… forse.

Quindi? Come gestire lo stress e le paure?

Purtroppo non c’è una formula magica o una soluzione univoca. Ma sono paure che accomunano tutte le persone freelance e a cui Collettivo Freeco vuole dare delle risposte concrete. 

Lavorare sul networking e sulle relazioni professionali

Stabilire connessioni significative con altri libero professionisti è essenziale per ridurre l’isolamento. Il Collettivo Freeco organizza attività di networking per favorire l’interazione tra i suoi membri, contribuendo così a creare una comunità coesa e solidale.

Bere uno spritz insieme, facendo due chiacchiere ti aiuterà a ricaricare le energie!

Mentoring peer to peer

Il mentoring peer to peer si è rivelato una risorsa preziosa per i freelance. Collettivo Freeco, offre supporto e orientamento personalizzato. Questa pratica aiuta a superare le sfide professionali e a migliorare il benessere mentale.

Incontri dal vivo 

Essere freelance può sembrare un’esperienza in solitaria, ma gli incontri di persona giocano un ruolo cruciale nel creare un senso di comunità tra i freelance. Gli incontri possono offrire un’opportunità per condividere esperienze, discutere sfide e trovare soluzioni insieme. Questi eventi contribuiscono significativamente a migliorare il benessere dei partecipanti, offrendo un ambiente di supporto e comprensione reciproca.

Prenditi una breve pausa e cerca il prossimo incontro a cui partecipare QUI

Supporto per aspiranti freelance

Per coloro che stanno pensando di intraprendere la strada del freelance, il Collettivo Freeco offre risorse e consigli preziosi. I programmi e le iniziative mirate del collettivo forniscono un sostegno pratico e motivazionale, aiutando gli aspiranti freelance a superare le sfide iniziali e a costruire un percorso felice.

Altri piccoli consigli extra

Stabilire un ambiente di lavoro strutturato

Organizzare degli spazi di lavoro ben definiti è fondamentale per aiutare a definire i confini tra ‘casa’ e ‘ufficio’. Avere una postazione di lavoro ben definita aiuta a mantenere un equilibrio sano e può aumentare la capacità di concentrazione. Uno spazio ed un ambiente di lavoro ben organizzato è anche un passo proattivo per combattere lo stress e l’ansia.

L’Importanza delle pause regolari

Le pause regolari durante la giornata lavorativa sono essenziali per prevenire il burnout e ricaricare le energie. È facile cadere nella trappola di lavorare senza sosta, ma prendersi una breve pausa può migliorare la qualità del lavoro e la salute mentale.

Tecniche di gestione dello stress

Dalle tecniche di respirazione profonda, all’esercizio fisico regolare, ci sono molteplici modi per gestire meglio lo stress. Organizzare meglio il tempo e definire obiettivi lavorativi gestibili può aiutare a riscoprire il piacere di svolgere un lavoro freelance senza essere sopraffatti dalle richieste.

Prendersi cura della propria salute mentale

Dal consultare un professionista di psicologia all’imparare a riconoscere i propri limiti, prendersi cura della propria salute mentale è fondamentale. Dedica del tempo per disconnettersi dal lavoro e rilassarti, è importante quanto il lavoro stesso.

Bilanciare le richieste professionali con il tempo personale

Stabilire limiti chiari tra il lavoro e le ore non dedicate al lavoro è essenziale per evitare di lavorare in modo eccessivo. Ricordati di prenderti cura di te stesso e di esplorare interessi al di fuori del lavoro per mantenere una vita professionale e personale ricca e bilanciata.

Riconoscere i segnali di burnout nel lavoro indipendente

La sindrome da burnout può essere subdola, ma riconoscere i segnali in anticipo e prendere misure proattive è cruciale. Può includere cambiamenti come modificare il carico di lavoro o cercare supporto professionale.

Il benessere come obiettivo condiviso

In conclusione, affrontare lo stress nel lavoro da freelance in Italia richiede soluzioni concrete e un forte senso di comunità. Il Collettivo Freeco si impegna a creare un ambiente in cui i freelance possano trovare sostegno, condividere esperienze e lavorare insieme per migliorare il proprio benessere. Invitiamo tutti coloro che cercano supporto nel loro percorso freelance a contattarci.

Fonti: 

1 Osha Europa 

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